AnotherWorld · l'edizione della sera
L'edizione del domenica 8 novembre 2026
8 voci
Le voci, nell'ordine dell'edizione
La giornata
Attacco armato a Cracovia: sei morti e quindici feriti, tre corpi trovati nella casa dell'aggressore
Un uomo armato ha aperto il fuoco nella piazza del mercato principale della città polacca; la polizia indica un cittadino polacco che ha agito da solo. Nella sua abitazione sono stati trovati i corpi di due donne e un uomo.
La giornata
Herzog affida a Eisenkot l'incarico di formare il governo, Netanyahu invoca l'unità nazionale
Il presidente israeliano ha anticipato a sabato la decisione attesa per domenica: Eisenkot ha 28 giorni per costruire una coalizione. Netanyahu chiede un esecutivo di unità che includa tutti i partiti sionisti.
La giornata
Petroliere in fiamme nello Stretto di Hormuz, l'Iran annuncia la chiusura del passaggio
La Marina iraniana e le Guardie della Rivoluzione rivendicano l'accaduto su navi che avrebbero percorso una rotta non autorizzata; Teheran condiziona la riapertura dello Stretto all'accettazione delle proprie condizioni da parte degli Stati Uniti.
La giornata
Attacchi russi sull'Ucraina: blackout a Kiev, Dnipro e in altre regioni
Missili e droni russi colpiscono infrastrutture energetiche e il Ponte Nord di Kiev; oltre 600.000 senza corrente nella regione di Dnipro, la centrale di Zaporizhzhia passa ai generatori diesel.
La giornata
Gli Houthi rivendicano attacchi contro impianti Aramco e l'aeroporto di Riyadh, la coalizione saudita intercetta missili
Domenica di allarmi e intercettazioni in Arabia Saudita: la coalizione guidata da Riad riferisce di missili distrutti sopra Riyadh e altre regioni, mentre un edificio Aramco nel distretto finanziario della capitale riporta danni.
La giornata
Il Sole 24 Ore: l'S&P 500 perde il 4,36% e l'AI brucia 7mila miliardi
Il crollo parte dagli Stati Uniti e si estende all'Asia, con le perdite maggiori nei titoli dell'alta tecnologia e dell'intelligenza artificiale; sui listini europei volano invece i campioni dell'export.
La giornata
Alla NATO mancano circa 7 miliardi di euro per gli aiuti militari promessi all'Ucraina nel 2026
Il deficit, emerso a meno di due mesi dalla fine dell'anno, riguarda l'impegno da 70 miliardi assunto dall'alleanza per il 2026; pesano il calo degli aiuti statunitensi e l'affaticamento dei principali donatori europei.
La giornata
Piogge e vento a Gaza: allagate 70.000 tende, l'allarme del ministro della Salute
La prima tempesta invernale ha sommerso tende e strade nella Striscia; le autorità parlano di perdite iniziali e chiedono aiuti, mentre famiglie con visto belga restano bloccate.
La stampa italiana di oggi
Sconti carburanti e decisioni economiche del governo
Il Fatto titola che il governo ferma gli sconti sul diesel, presentando la misura come un intervento sui carburanti a danno dei cittadini. È l'unica testata a trattare esplicitamente il tema.
Guerra in Ucraina e posizione di Zelensky
Il Fatto parla di posizione di Kiev che si complica tra colloqui di pace in salita e forniture di armi. La Verità rincara: gli europei cominciano a scaricare Zelensky. Il Manifesto segnala Mosca che invia inviati top al trilaterale.
Cyberattacchi filorussi e sicurezza nazionale
La Verità apre sul cyberattacco al Tunnel del Brennero con hacker che dichiarano guerra a Tajani, denunciando impreparazione. Il Manifesto riporta il furto dei dati di Tajani da hacker filorussi.
Politica interna: Roma, M5S e reddito di cittadinanza
Il Fatto segue Gualtieri che per il bis a Roma chiama M5S e Azione. La Verità cita l'Inps: l'82% dei redditi M5s era irregolare, errore riproporlo.
Midterm americane e corsa repubblicana
Il Fatto vede nel crollo del midterm l'inizio della corsa alla nomination repubblicana, con duello Vance-Rubio. Il Manifesto segue Mélenchon a Le Bourget e la linea della sinistra francese, con un video di Trump su Truth Social.
Fuori dal coro
Starlink prepara una rotta orbitale alternativa ai cavi sottomarini
Starlink, la rete satellitare dell'azienda statunitense SpaceX di Elon Musk, sta sviluppando un sistema di collegamento orbitale che aggiri i cavi sottomarini, infrastruttura civile sempre più esposta ad attacchi. Lo scenario di riferimento è il Golfo di Oman, dove nelle scorse settimane sono emerse minacce di troncatura dei cavi.
Venerdì il Financial Times, citando la società di intelligence marittima Windward, ha riferito che diverse navi legate all'Iran hanno rallentato o sostato sopra i tracciati dei cavi nel Golfo di Oman. Le guerre in Ucraina e in Iran hanno mostrato quanto le infrastrutture civili possano diventare bersagli facili.
Per gli Stati alleati del Golfo la sfida è duplice: proteggere i cavi dal sabotaggio e mantenere in funzione i data center che da quei collegamenti dipendono.
Il gruppo Noname rivendica attacchi a una centrale idroelettrica e a un'azienda tessile veneta
Il gruppo di hacker Noname sostiene di essersi infiltrato nei sistemi informatici di una centrale idroelettrica, di un'azienda tessile veneta e delle telecamere di sorveglianza di alcune farmacie. Gli assalti arrivano dopo quello ai frigoriferi, riferisce il sito di gossip e attualità Dagospia.
Due grandi aziende avrebbero pagato riscatti di centinaia di migliaia di euro per recuperare i propri database, senza denunciare pubblicamente gli episodi. Per gli investigatori, dietro gli assalti informatici non ci sarebbe solo il movente economico.
Truffe con voci clonate: tre arrestati per 129 milioni di dollari
La procura federale di Manhattan ha reso noto giovedì un atto d'accusa contro tre cittadini stranieri accusati di aver usato quella che il Dipartimento di Giustizia definisce «super intelligence» per clonare voci e immagini di amministratori delegati e avvocati di grandi studi, inducendo dipendenti di aziende di tutto il mondo a trasferire circa 129 milioni di dollari.
Jacob Soall, 41 anni, residente tra Marbella, in Spagna, e il Regno Unito, è stato arrestato in Spagna il 17 giugno. Sharon Hazan, 54 anni, israeliana, è stata arrestata in Spagna il 5 agosto. Le accuse riguardano frodi informatiche e impersonificazione ai danni di imprese in più Paesi.
Bimbo di 11 giorni con emorragia, il pronto soccorso non somministra la vitamina K
Un neonato di 11 giorni è arrivato in pronto soccorso con un'emorragia che non si fermava e per ore non ha ricevuto l'iniezione di vitamina K, il trattamento indicato per i casi di sanguinamento da deficit della vitamina. L'episodio è al centro di un'inchiesta della testata statunitense ProPublica, che ricostruisce quanto accaduto nella struttura sanitaria.
La vitamina K è la profilassi standard per i neonati, somministrata subito dopo la nascita per prevenire la malattia emorragica del neonato. Nel caso del bambino di 11 giorni, l'emorragia è proseguita a lungo prima che il personale intervenisse con la somministrazione.
La vicenda riporta l'attenzione sulle procedure di emergenza pediatrica e sui tempi di intervento nei pronto soccorso statunitensi.
Fedez e il presunto "Mr. Wolf" con legami nella 'ndrangheta
Un 38enne calabrese, Alfonso Cuturello, sarebbe la figura di riferimento per risolvere i problemi del rapper Fedez, secondo quanto emerge da un'inchiesta giudiziaria. Cuturello, imparentato con esponenti del clan Mancuso, avrebbe il compito di sistemare risse, aggressioni e post sgraditi al rapper di Rozzano, anche attraverso minacce, ottenendo in cambio favori e beni di lusso.
Il suo ruolo ricorda quello che in passato aveva il capo ultras milanista Luca Lucci, finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta "Doppia curva". Anche Cuturello avrebbe cercato di inserirsi in quel contesto.
I dossier
- Fronte · Medio OrienteAltri fronti
Lo Stretto di Hormuz è chiuso. L'8 novembre la Marina iraniana e le Guardie della Rivoluzione hanno rivendicato l'attacco a navi petroliere in fiamme nel passaggio, sostenendo che le imbarcazioni percorrevano una rotta non autorizzata.
- Fronte · Medio OrienteIsraele-Gaza
Israele esce dalle elezioni senza una maggioranza e senza un governo: il Likud di Benjamin Netanyahu è il primo partito, ma la sua coalizione non arriva alla soglia e l'unica maggioranza possibile passa per i partiti arabo-guidati, che…
- Fronte · Medio OrienteYemen
La guerra tra i ribelli Houthi e la coalizione guidata dall'Arabia Saudita, che sostiene il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, è tornata a combattersi su più fronti dopo una lunga fase di stallo. I
Come nasce l'edizione
L'edizione della sera è a cura della redazione di AnotherWorld.network: ogni voce nasce dalla lettura di più testate, citate in calce, e si aggiorna con il procedere dei fatti.