In Arabia Saudita, domenica 8 novembre, gli Houthi yemeniti hanno rivendicato una serie di attacchi con missili e droni contro infrastrutture e truppe saudite. Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saria, ha parlato di sei operazioni che avrebbero preso di mira impianti petroliferi Aramco, l'aeroporto di Riyadh e un campo della Guardia nazionale saudita a Najran, nel sud del Paese, secondo quanto riportano Middle East Eye e TASS.
La coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto due missili balistici diretti verso Riyadh e due missili da crociera sopra la capitale e le regioni meridionali. Il portavoce della coalizione, il generale Turki al-Malki, ha reso noto su X anche l'abbattimento di un missile balistico verso la Provincia Orientale. Testimoni hanno riferito a Reuters di aver udito forti esplosioni nella zona di Riyadh.
Un edificio amministrativo di Saudi Aramco nel distretto finanziario King Abdullah di Riyadh è stato danneggiato. Il ministero dell'Energia saudita ha parlato di danni lievi causati dalla caduta di detriti dopo un tentativo di attacco, senza feriti né vittime; un testimone ha riferito a Reuters di finestre esplose su diversi piani della torre.