Peter Thiel ha pubblicato questa settimana su First Things un saggio intitolato “The Pope and the Antichrist”, nel quale sviluppa una teoria dell’Anticristo costruita sul filosofo russo Vladimir Solovyov e sull’escatologia privata di Papa Benedetto XVI. Il fondatore di Palantir vi individua un ritratto ricorrente: un amministratore benevolo che promette pace, sicurezza e coordinamento globale contro i grandi rischi esistenziali, distante dal despota riconoscibile con cui si immagina di solito il male assoluto.
Thiel nasce a Francoforte l’11 ottobre 1967, cresce negli Stati Uniti e trascorre parte dell’infanzia in Namibia, allora Africa del Sud-Ovest, fino al 1977. Si laurea in filosofia a Stanford nel 1989 e in giurisprudenza nello stesso ateneo nel 1992, dove fonda anche The Stanford Review. Nel 1998 fonda Confinity, la società che l’anno successivo lancia PayPal e che nel 2000 si fonde con X.com di Elon Musk; ne guida l’ascesa come amministratore delegato fino alla vendita a eBay nel 2002 per 1,5 miliardi di dollari. Con parte di quel capitale fonda l’hedge fund Clarium Capital e, nel 2004, diventa il primo investitore esterno di Facebook con 500mila dollari per una quota del 10,2%. Nello stesso anno cofonda Palantir Technologies, di cui resta presidente: il primo capitale esterno arriva da In-Q-Tel, il fondo di venture capital della CIA, con un investimento da 2 milioni di dollari che permette all’azienda di applicare all’antiterrorismo le tecnologie antifrode sviluppate per PayPal.
Il network professionale di Thiel si muove con lui da PayPal in avanti. Nel 2005 fonda Founders Fund insieme agli ex soci Ken Howery e Luke Nosek, finanziando in seguito SpaceX, Airbnb e Stripe; il gruppo di collaboratori usciti da PayPal, ribattezzato PayPal Mafia, comprende figure come Elon Musk, Reid Hoffman e David Sacks. Il legame più rilevante sul piano politico riguarda J.D. Vance: Thiel lo assume nel 2015 come partner di Mithril Capital, il fondo che ha co-fondato nel 2012, e nel 2022 gli versa 15 milioni di dollari per la corsa al Senato dell’Ohio, la donazione singola più alta mai registrata in quella competizione. Vance siede oggi alla vicepresidenza degli Stati Uniti. L’autore che nel suo saggio individua legionari inconsapevoli dell’Anticristo tra i ricercatori di sicurezza AI ha costruito, con lo stesso metodo fatto di capitale e mentorship, la carriera di chi occupa la seconda carica dello Stato americano.
Solovyov, nel racconto del 1900 Breve storia dell’Anticristo, immagina questa figura come l’autore di un libro capace di sedurre l’umanità intera, intitolato nella resa inglese usata da Thiel La via aperta alla pace e alla prosperità universali. L’opera fittizia “combinava l’idealismo più elevato nei principi guida con una perfetta chiarezza nelle soluzioni pratiche”, scrive Thiel citando il testo originale. L’Anticristo di Solovyov conquista il mondo con la gratitudine prima ancora che con la sottomissione.
Thiel costruisce l’impalcatura su tre riferimenti a Ratzinger: la dissertazione del 1957 su Bonaventura e le profezie apocalittiche di Gioacchino da Fiore, un’allocuzione radiofonica del 1969 in cui Ratzinger prevede una Chiesa costretta a “ricominciare quasi dal nulla”, e l’Erasmus Lecture tenuta a Manhattan nel 1988, aperta proprio evocando l’Anticristo di Solovyov. Da questi tre punti Thiel deduce che Benedetto XVI credesse privatamente di vivere negli ultimi tempi.
Il saggio nomina candidati precisi. Thiel accosta Papa Francesco e Papa Leone XIV allo schema gioachimita dell’Anticristo che succede a un papa virtuoso dimessosi, passa poi a indicare come sospetto più probabile Hans Küng, l’amico di una vita di Benedetto XVI ospitato per quattro ore a Castel Gandolfo nel 2005, la cui «etica mondiale» viene letta come la versione contemporanea del libro sedutivo di Solovyov. Accanto a questi nomi compaiono Greta Thunberg e il ricercatore di sicurezza AI Eliezer Yudkowsky, definiti da Thiel «legionari»: costruttori inconsapevoli, attraverso trattati globali e regimi regolatori armonizzati, dell’architettura istituzionale di cui un futuro potere consolidante avrebbe bisogno.
Thiel nomina come possibili Anticristi Papa Francesco, Papa Leone XIV, Greta Thunberg e il ricercatore di sicurezza AI Eliezer Yudkowsky, e li chiama «legionari»: costruttori inconsapevoli dell’architettura che un futuro potere consolidante userà per governare.
Il rischio esistenziale è la leva che, secondo il saggio, l’Anticristo userà per giustificare un’autorità istituzionale totale: cambiamento climatico, intelligenza artificiale, guerra nucleare. È esattamente il linguaggio con cui negli ultimi anni si è discusso di regolamentazione dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture predittive private, una dinamica analoga a quella già emersa a proposito di Palantir e della trasformazione della sua capacità di sorveglianza in potere politico effettivo. Thiel scrive contro chi vorrebbe limitare quel potere mentre ne resta uno dei principali costruttori.
Papa Leone XIV compare due volte nel perimetro tracciato da Thiel: come candidato Anticristo per successione gioachimita, e come autore della “Magnifica Humanitas”, il documento in cui, come avevamo raccontato, chiede di disarmare l’intelligenza artificiale e denuncia l’oligopolio tecnologico. Il Vaticano e il fondatore di Palantir descrivono la stessa infrastruttura di potere da lati opposti della barricata.
Il Libro dell’Apocalisse, a cui il saggio di Thiel fa costantemente riferimento, ha attraversato secoli di contestazione sulla propria canonicità: Eusebio di Cesarea e Dionigi di Alessandria misero in dubbio la paternità giovannea, e diverse comunità orientali lo esclusero a lungo dai propri canoni liturgici. Il testo su cui Thiel costruisce l’intera cornice del suo saggio è stato, per una parte non marginale della tradizione cristiana antica, un testo contestato.
Il ritratto che Thiel disegna per il suo Anticristo coincide punto per punto con il profilo di chiunque provi a regolare l’intelligenza artificiale, il clima o le infrastrutture predittive private. Il fondatore di Palantir accusa i propri regolatori di preparare l’arrivo del male assoluto mentre costruisce, con le sue aziende, gli strumenti che quello stesso male userebbe per governare.
Fonti
Fortune, “Peter Thiel just gave the public its closest look yet at his ‘Antichrist’ theory—and it’s a tech and climate regulator”, 18 luglio 2026 — fortune.com
Letters from Leo, “Peter Thiel Accuses Benedict XVI’s Longtime Friend of Being the Antichrist”, 17 luglio 2026 — thelettersfromleo.com
Hoover Institution, “Part II: Apocalypse Now? Peter Thiel On Ancient Prophecies And Modern Tech” (trascrizione intervista) — hoover.org
Vladimir Solovyov, “A Short Tale of the Antichrist”, edizione online Goodcatholicbooks.org (fonte primaria del testo citato da Thiel) — goodcatholicbooks.org
Britannica Money, “Peter Thiel | Biography & Facts” — britannica.com
Fortune, “Inside the CIA-backed venture fund that helped launch Palantir and Google Earth”, 29 luglio 2025 — fortune.com
CBS News, “The billionaire who fueled JD Vance’s rapid rise to the Trump VP spot — analysis”, 17 luglio 2024 — cbsnews.com