In Paraguay il Senato ha destituito il presidente Santiago Peña con 44 voti a favore della condanna, e la vicepresidente Alegandra Alliana ha giurato come presidente del Paese. La Procura ha emesso un ordine di detenzione domiciliare nei confronti di Peña, contestandogli l'abuso di fiducia e il sospetto coinvolgimento nella sottrazione di fondi attraverso la Ueno Bank, secondo quanto riporta il quotidiano Ultima Hora e riferisce la TASS.
La vicenda ruota attorno al crollo della Ueno Bank, istituto di credito digitale in cui Peña aveva in precedenza una partecipazione. Le autorità questa settimana ne hanno ordinato l'insolvenza, lasciando milioni di cittadini senza accesso ai propri conti, secondo OCCRP. Il canale Telegram Giuseppe Masala Chili scrive che la banca custodiva i risparmi del 60% della popolazione adulta e che il governo ha perso i fondi pensione depositati nell'istituto.
Migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere la restituzione dei risparmi e le dimissioni del presidente, riferisce il canale Telegram Giorgio Bianchi Photojournalist, che parla di tre milioni di persone, la metà della popolazione del Paese, con i risparmi bloccati. Secondo OCCRP, tra le accuse a Peña c'è quella di aver cercato di proteggere la banca digitale di cui era stato proprietario.