Ieri la voce dava conto di almeno 18 voli europei interessati dagli allarmi bomba, sei dei quali tra Italia, Francia e Austria, e dell'indagine di Eurojust ed Europol su «attacchi ibridi». Oggi una mail inviata a diverse testate giornalistiche rivendica gli allarmi dei giorni scorsi: «Questo è solo l'inizio», si legge nel testo, secondo cui quanto accaduto «è solo una piccola parte di ciò che attende l'Europa nel prossimo futuro».
La Procura nazionale antimafia e antiterrorismo indaga sulle minacce e sugli allarmi che hanno paralizzato il traffico aereo nelle ultime ore, riporta Dagospia. Il generale Vincenzo Camporini, citato dal sito, afferma che «ce ne saranno altri» e che non si può «risolvere o controllare a breve», perché si può «scatenare un'imitazione continua».
Il ministro della Difesa Guido Crosetto legge la nuova ondata come «strategia del caos», riferisce Formiche.net. Sempre secondo il sito, sulla vicenda sono intervenuti anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Italia Oggi riporta che a Bucarest un aereo è atterrato allo scalo di Otopeni, dove le verifiche dell'intelligence hanno confermato la falsità dell'allarme, e che in Francia quattro aerei in sorvolo sono stati fatti atterrare per le ispezioni degli artificieri. Tra gli episodi citati dalle fonti figura il volo Aer Lingus Dublino-Roma, scortato da due caccia militari verso la base di Évreux.
Libero scrive che un aereo è stato costretto a cambiare rotta e ad atterrare a Venezia e che i caccia militari ungheresi sono stati allertati tre volte in poche ore; secondo il quotidiano, a rivendicare le azioni sarebbero gruppi islamici e misogini.