In Italia il bilancio del ministero della Difesa ammonterà nel 2027 a 38,8 miliardi, circa 6,5 miliardi in più rispetto al 2026, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano. La crescita è dovuta in gran parte all'acquisto di sistemi d'arma: l'aumento netto deciso con la legge di bilancio è di oltre 4,5 miliardi, a cui si aggiungono circa 2 miliardi già previsti dalla Finanziaria dell'anno precedente. I fondi stanziati per comprare armi peseranno nel 2027 per il 43% dell'intera spesa militare, 17,2 miliardi, oltre 4 miliardi in più del 2026 e quasi 8 in più rispetto alla prima manovra Meloni del 2023.
Secondo la stima annuale dell'Osservatorio, la spesa militare italiana supera i 40 miliardi. Il quotidiano segnala che il ministero fatica a spendere i fondi stanziati e che nel 2027 crescono anche le spese per l'amministrazione, di 1,5 miliardi.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato al Senato che il governo è pronto a inviare armi a Kiev anche nel 2027, oltre agli aiuti già autorizzati per il 2026. Il decreto interministeriale firmato da Crosetto, Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti dovrebbe comprendere anche alcuni moduli del sistema Samp/T di Nuova Generazione, prodotti dalla joint venture Italia-Francia, in grado di intercettare i missili balistici. La premier Giorgia Meloni aveva parlato degli aiuti richiesti dall'Ucraina con il presidente Volodymyr Zelensky durante l'ultimo vertice.