Negli Stati Uniti il presidente Donald Trump ha dichiarato mercoledì che la guerra con l'Iran «è valsa la pena», pur riconoscendo il suo ruolo nella sconfitta del Partito repubblicano alle elezioni di metà mandato, nelle quali i repubblicani hanno perso il controllo del Congresso. Trump ha anche affermato che potrebbero volerci 25 anni per ricostruire il Paese dopo la guerra americano-israeliana, e che «presto» si saprà della sua decisione. Il vicepresidente JD Vance, in un post sui social media di mercoledì, ha scritto che la ragione della sconfitta repubblicana è la guerra con l'Iran e che il motivo «è ovvio quasi a tutti».
Secondo il canale Telegram Giuseppe Masala Chili, Trump ha detto: «Preferisco non distruggere ciò che resta del paese, ma potrei essere costretto a farlo. Lo scoprirete presto». Lo stesso canale riferisce che il New York Times ha ribadito l'esistenza di piani israeliani e statunitensi per un'operazione breve e intensa contro le infrastrutture energetiche iraniane, gli impianti nucleari e l'arsenale di missili e droni.
Il canale Telegram GUERRA IRAN-USA-ISRAELE riferisce, citando Fox News, che gli Stati Uniti potrebbero riprendere gli attacchi contro l'Iran già il 9 novembre, data legata alla luna nuova e discussa in riunioni alla Casa Bianca.
Il Tehran Times scrive che funzionari iraniani hanno collegato la sconfitta elettorale dei repubblicani alla crescente opposizione americana alla guerra di Trump contro l'Iran.
Le letture
- Responsible Statecraft: La guerra con l'Iran è stata la causa delle dimissioni dell'autore dall'amministrazione Trump e va chiusa subito, allontanando tutti i funzionari che vi sono legati.