La giornata

Negli Stati Uniti i democratici conquistano la Camera e il Senato nelle elezioni di metà mandato

Con lo spoglio ancora in corso, i democratici arrivano a 253 seggi alla Camera e 54 su 100 al Senato; nel Partito repubblicano si moltiplicano le accuse reciproche dopo la sconfitta.

Edizione del 6 novembre 202619 testate

Negli Stati Uniti, secondo Anadolu, i democratici e gli indipendenti alleati hanno portato la maggioranza alla Camera a 253 seggi, con 25 gare ancora da assegnare, e hanno ottenuto 54 seggi su 100 al Senato. Il quotidiano il Manifesto riporta 240 seggi alla Camera con 48 ancora da assegnare e 54 su 100 al Senato, in attesa dei risultati di Mississippi e Alaska.

Dopo la sconfitta, nel Partito repubblicano sono in corso accuse reciproche. La stratega politica repubblicana Caroline Sunshine ha chiesto le dimissioni della capo dello staff della Casa Bianca, Susie Wiles, ritenendola responsabile della sconfitta. Il Resto del Carlino riferisce che il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio prendono le distanze dal presidente, mentre Ron DeSantis lascerà il governo della Florida in gennaio.

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che il voto è stato truccato e ha minacciato Teheran di «distruggere il Paese» per «completare l'opera». La Verità riferisce che, secondo la CNN, la Camera potrebbe avviare già la prossima settimana un procedimento di impeachment contro il segretario alla Difesa Pete Hegseth, sostenuto anche da alcuni deputati repubblicani.

Sul fronte economico, ZeroHedge riporta che a metà seduta a New York il Nasdaq era in calo di oltre il 5% e l'indice neocloud di Morgan Stanley era sceso del 12%, mentre gli investitori rivalutavano i rischi per l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale dopo l'affermazione democratica.

Le letture

  • InsideOver: Le elezioni di metà mandato hanno riportato i democratici alla guida di Camera e Senato, in quella che doveva essere un'«onda blu» e si è rivelata uno tsunami, con l'influenza di Netanyahu e dell'AIPAC tra le cause discusse.
  • Modern Diplomacy: La sconfitta di Trump alle midterm potrebbe spingerlo a intensificare gli sforzi per riavviare la diplomazia con la Corea del Nord, ma le prospettive di una nuova intesa restano incerte.
  • Asia Times: Il voto è stato un rifiuto deciso della guerra di Trump contro l'Iran e dei suoi costi, e i democratici dovrebbero fare propria la richiesta di pace.

Fonti: Giuseppe Masala Chili, CGTN World, Modern Diplomacy, InsideOver, Asia Times, Corriere della Sera, Il Resto del Carlino, il Manifesto, La Verità, Libero, Italia Oggi, The Nation, Laura Ru, SWI swissinfo.ch, Anadolu Agency, Netzpolitik.org, ALI - Avvocati Liberi, ZeroHedge, ProPublica

Commenta questa voce →

← L'edizione del 6 novembre 2026

L'edizione della sera è a cura della redazione di AnotherWorld.network: ogni voce nasce dalla lettura di più testate, citate in calce, e si aggiorna con il procedere dei fatti.