In Italia una campagna informatica ha colpito i sistemi frigoriferi di supermercati, mense, imprese alimentari e un bar, dalla Sicilia al Trentino fino alla Liguria. I danni dichiarati vanno dalle centinaia alle centinaia di migliaia di euro, secondo la ricognizione del sito Cybersecurity360, che pubblica una mappa interattiva dei casi.
A Roma e provincia gli hacker filorussi dei gruppi NoName057(16) e Z-Pentest hanno rivendicato le azioni, senza conferme ufficiali sulla loro attribuzione, e hanno annunciato altri raid «contro i sistemi di approvvigionamento idrico, le centrali elettriche, gli impianti industriali e i siti di stoccaggio degli alimenti». Il quotidiano Corriere della Sera riferisce che tra gli obiettivi figurano anche i trasporti, con attacchi del tipo cosiddetto ddos.
Sul piano dei costi, Il Resto del Carlino riporta la stima di mezzo miliardo di danni tra allarmi bomba sugli aerei, frigoriferi dei supermercati manomessi a distanza e attacchi informatici, citando la cifra di 75mila euro all'ora per far alzare un caccia.