Il capo della commissione Sicurezza nazionale e politica estera del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha scritto oggi su X che «un solo errore di calcolo» basterebbe a rendere «inabitabili le terre occupate» in meno di un'ora. Insieme al messaggio ha diffuso una mappa che segnala infrastrutture israeliane.
Sono indicati impianti di desalinizzazione, centrali elettriche, strutture petrolifere, ponti e vie di trasporto, oltre al centro di ricerca nucleare di Dimona, nel deserto del Negev. Tra i siti figurano le raffinerie di Haifa, gli impianti Orot Rabin a Hadera e Sorek, le strutture di Ashdod e Ashkelon, il ponte delle Cordi a Gerusalemme e un oleodotto tra Eilat e Ashkelon.
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