Undici sindaci di Comuni del Veneto orientale hanno chiesto di essere accolti in Friuli-Venezia Giulia, lasciando la regione guidata da Alberto Stefani. La delegazione si è recata oggi a Trieste, sede della Regione Friuli-Venezia Giulia presieduta da Massimiliano Fedriga, per illustrare le ragioni del trasferimento e presentare una ricerca della Fondazione Think Tank Nord Est.
I Comuni interessati sono Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Teglio Veneto e Meduna di Livenza, mentre Caorle resta defilata ma concorde. Secondo i promotori, il passaggio porterebbe alla regione di arrivo 190 milioni di euro di maggiori entrate, con una perdita equivalente per il Veneto, e riguarderebbe circa 2mila residenti che ogni giorno attraversano il confine per lavoro.
La vicenda si inserisce nella divisione interna alla Lega, dove Stefani si è schierato con Matteo Salvini e Fedriga con i dissidenti nordisti.
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