A San Pietroburgo, in Russia, si è svolto dal 29 al 31 ottobre il forum d'affari interregionale dei Brics, con la partecipazione dei ministri di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, dei nuovi membri e dei Paesi con status di partner. Ai lavori hanno preso parte 3.500 persone da 63 Paesi, tra imprese, autorità regionali e centri di ricerca; al centro commercio, cooperazione industriale e investimenti.
I Brics valgono il 40% del Pil mondiale a parità di potere d'acquisto e il 23% del commercio globale, con scambi interni arrivati a 1.200 miliardi di dollari. La Russia ha presentato iniziative per nuovi meccanismi internazionali di pagamento e per una piattaforma di investimento destinata ai settori chiave delle economie dei Paesi membri. L'India presiede attualmente il gruppo.
Il ministro brasiliano Dario Carnevalli Durigan ha annunciato che Brasile e Russia amplieranno la cooperazione economica, sia a livello bilaterale sia nell'ambito di Brics, Onu e G20, durante il quarto mandato del presidente Luiz Inacio Lula da Silva. Nei primi nove mesi del 2026 l'interscambio ha sfiorato i 9 miliardi di dollari: 7,65 miliardi le importazioni brasiliane dalla Russia, 1,31 miliardi le esportazioni.
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