In Svizzera, i membri della Swiss Coffee Traders Association (SCTA), che rappresentano oltre metà del caffè scambiato nel mondo, hanno indicato la guerra come principale preoccupazione e la flessibilità con rotte alternative come priorità. L'indicazione emerge dal forum annuale dell'associazione, tenuto il 1° ottobre.
La chiusura dello Stretto di Hormuz da febbraio ha spinto i vettori a deviare le navi. Per il caffè proveniente dal Vietnam verso l'Europa, la rotta via Capo di Buona Speranza allunga i tempi di circa 20 giorni e comporta maggiori costi di carburante e supplementi.
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