In Italia e in Francia gli analisti stanno cercando di capire se dietro le manifestazioni e i vandalismi ci siano partiti e movimenti politici nazionali. In Italia è comparso il Movimento 17 ottobre, con convocazioni settimanali in otto città, canali digitali e recapiti di team legali per assistere i manifestanti: un'organizzazione strutturata, che non prova però un coordinamento politico degli incidenti.
In Francia alla mobilitazione partecipa il Movimento dei giovani comunisti, con striscioni contro le «guerre imperialiste» e la promozione di comitati di vigilanza democratica e antifascista. Nei cortei sono stati visti Fabien Roussel del Partito comunista, Louis Boyard di La France Insoumise con una bandiera palestinese a Paris-Est-Créteil e il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko. Hanno aderito Cgt, Fo e Unsa; in Italia si è schierata la politica Ilaria Salis.
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