In Italia, a ottobre 2026, si riapre il confronto su un contributo straordinario di banche e assicurazioni ai conti pubblici. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha dichiarato che l'esecutivo può aspettarsi fino a 5 miliardi dalle prime dieci grandi banche e compagnie assicurative, definendo la misura una partecipazione alla crescita del Paese e non una tassa.
Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha confermato che il dialogo con l'Abi, l'associazione degli istituti di credito, è aperto, come era avvenuto l'anno precedente. Il presidente dell'Abi Antonio Patuelli ha ricordato l'accordo triennale in vigore, che prevede addizionali a carico delle banche in caso di deterioramento della situazione economica.
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