Il diplomatico statunitense Tom Barrack ha dichiarato ieri, al Global Security Forum in Qatar, che un impegno militare di terra degli Stati Uniti in Yemen appare «inutile». Barrack, ambasciatore Usa in Turchia e inviato speciale della Casa Bianca per Siria e Iraq, ha detto che il presidente sostiene Riyadh e continuerà a fornire supporto logistico all'Arabia Saudita, ma che un coinvolgimento diretto americano in un conflitto terrestre altrove non porterebbe risultati.
Secondo l'inviato, le azioni militari condotte finora in Yemen non hanno mai funzionato e Riyadh si trova in una posizione molto difficile. Barrack ha chiesto colloqui tra Arabia Saudita, Sanaa e mediatori regionali, invitando le capitali dell'area a costruire alleanze proprie invece di appoggiarsi a Washington. Ha inoltre affermato che gli Usa sono stati coinvolti in 23 cambi di regime nella regione, nessuno dei quali ha raggiunto gli obiettivi.
Le dichiarazioni arrivano mentre la coalizione guidata dall'Arabia Saudita prosegue i raid sul Yemen, con rappresaglie missilistiche e con droni delle forze yemenite contro il regno. Dopo il rifiuto di Washington a un intervento diretto, Riyadh si è rivolta ai partner di difesa del patto della Mecca, tra cui Pakistan e Turchia.
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