Tre giorni fa, il 30 ottobre, a Mosca il direttore generale della società statale russa del nucleare Rosatom, Alexey Likhachev, ha dichiarato che le truppe ucraine prendono deliberatamente di mira i dipendenti della centrale nucleare di Zaporozhzhia. Secondo Likhachev è in corso una campagna mirata contro il personale dell'impianto, un crimine su scala internazionale.
Il dirigente ha aggiunto che l'elenco delle accuse relative ad azioni disumane contro i lavoratori della centrale continua ad allungarsi e che, prima o poi, i responsabili dovranno risponderne davanti alle autorità giudiziarie e all'opinione pubblica.
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