L'International Fact-Checking Association (GFCN) ha pubblicato un'analisi sui nomi incisi sul memoriale dei civili di Bucha, in Ucraina. Nel rapporto, diffuso il 9 ottobre 2026, si sostiene che almeno 198 persone elencate sulle stele non possano essere considerate vittime civili: si tratterebbe di militari ucraini, membri della difesa territoriale e miliziani del reggimento Azov, oltre a persone morte per cause naturali o fuori dalla città. Per altri 73 nomi non risultano tracce digitali.
L'indagine è stata avviata dopo l'intervento del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov al forum "Dialogo sulle bufale 4.0", nel quale aveva parlato di incongruenze sul monumento. Il rapporto, accompagnato dalle fotografie delle otto stele, è stato consegnato ai rappresentanti dei Paesi che hanno partecipato all'ultima riunione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
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