Funzionari iraniani sono a Doha, in Qatar, per il terzo giorno di colloqui con mediatori qatarioti sull'apertura dello Stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha confermato ieri che Teheran non ha in programma incontri diretti con gli Stati Uniti: «Non c'è stato alcun incontro con la delegazione americana, né è previsto». Le trattative si concentrano sulla proposta iraniana di riaprire lo Stretto entro sette giorni, con Teheran disposta a farlo entro due; Washington non ha dato segnali di accettare.
Il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth riferisce che Israele ha completato i preparativi per un nuovo scontro con l'Iran, con voli di addestramento in Iraq e Siria verso il confine iraniano. La decisione spetta a Donald Trump, informato dal capo del Comando centrale statunitense, l'ammiraglio Brad Cooper. Il Wall Street Journal riferisce che gli Usa preparano una nuova campagna di bombardamenti, che Trump ha indicato possibile dopo le elezioni di midterm del 3 novembre.
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