In Israele è in corso oggi la conta dei voti delle elezioni alla Knesset, mentre si delineano le trattative per formare un governo. Il leader dell'opposizione Gadi Eisenkot si è detto disponibile a guidare un esecutivo di minoranza sostenuto, tramite astensione, dai partiti arabi; l'apertura dovrebbe estendersi anche a Insieme di Naftali Bennett e Yair Lapid, mentre Yair Golan, leader dei Democratici, ha chiesto esplicitamente un governo con queste formazioni.
La maggioranza è di 61 seggi: le forze disponibili a sostenere l'esecutivo ne avrebbero 60, e il voto per corrispondenza, in prevalenza dei militari, potrebbe ridurre il conteggio. Diventano così decisivi i 7 seggi di Israel Beitenu di Avigdor Liberman, che rifiuta sia Netanyahu sia un governo sostenuto dai partiti arabi.
Lo Shin Bet ha intanto avviato un'indagine su presunte ingerenze straniere nelle elezioni.
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