Nella Striscia di Gaza i pazienti diabetici affrontano rischi crescenti per la carenza di insulina e materiali sanitari, mentre continuano le restrizioni israeliane sull'ingresso dei presidi medici. Una madre palestinese di 39 anni, Umm Amir Jaha, racconta di non riuscire a trovare insulina non scaduta per il figlio Amir, 10 anni, affetto da diabete di tipo 1, e di aver dovuto acquistare a caro prezzo penne scadute dopo ricerche in diverse zone dell'enclave.
Secondo le agenzie umanitarie dell'Onu, la penuria di analoghi dell'insulina di tipo 1 e di altri presidi resta grave in tutta Gaza, con accesso limitato anche a glucometri e strisce reattive. Il medico Rabii Hamdiya, specialista in endocrinologia all'ospedale Al Shifa, avverte che l'interruzione delle cure può causare livelli glicemici pericolosamente alti e complicanze gravi, come la chetoacidosi diabetica e il coma.
Il ministero della Salute palestinese ha stimato in circa 71.000 le persone con diabete a Gaza, tra cui circa 3.500 pazienti di tipo 1 che dipendono interamente dall'insulina.
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