La britannica BP ha messo in vendita l'intera attività oil and gas nel Mare del Nord, nell'ambito di una revisione del portafoglio da 20 miliardi di dollari annunciata a luglio. Le operazioni nel bacino hanno prodotto circa 117.000 barili di petrolio equivalente al giorno nel 2025, il 5% della produzione globale, e occupano circa 1.100 persone. ExxonMobil e Chevron hanno già ceduto i loro asset britannici, Shell e TotalEnergies li hanno fusi in joint venture, e la produzione del bacino è scesa da 4,5 milioni di barili al giorno di inizio millennio a circa 1 milione. Il regime fiscale britannico tassa i profitti upstream al 78%.
A comprare sono ora gli operatori indipendenti, che si espandono fuori dal Regno Unito: EnQuest a giugno ha concordato l'acquisto di partecipazioni in quattro contratti offshore in Malesia per un massimo di 833 milioni di dollari; Ithaca Energy a inizio ottobre ha rilevato gli interessi di Suncor al largo di Terranova per 860 milioni.
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