Mercoledì 7 ottobre 2026 il governo iracheno ha chiesto alla Siria di aiutare a esportare greggio attraverso il proprio territorio, come alternativa allo Stretto di Hormuz. La richiesta riguarda anche i flussi già esistenti di olio combustibile. Yousef Qiblawy, amministratore delegato della Syrian Petroleum Co., la compagnia petrolifera statale siriana, ha confermato la richiesta.
Il piano prevede che autocisterne trasportino il petrolio iracheno via terra attraverso Iraq occidentale e Siria fino a un porto sul Mediterraneo. Da lì potrebbe proseguire verso Asia ed Europa senza passare per Hormuz. Restano però ostacoli legati al costo di ripristino delle infrastrutture e alla sicurezza delle aree attraversate.
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