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D'ALEMA RACCONTA LE MANGANELLATE A PISA E LA COLTELLATA DI UN FASCISTA

Massimo D'Alema, ex presidente del Consiglio ed ex segretario dei Ds, ha ripercorso la sua militanza comunista in un'intervista diffusa il 5 ottobre. Alla prima grande manifestazione del Sessantotto a Pisa, in Italia, la polizia caricò e lui racconta di aver preso molte manganellate.

Durante una rissa un fascista lo ferì a una mano con un coltello e lui non presentò denuncia, perché, spiega, per fatti simili non ci si rivolgeva alla polizia; da allora i due si salutarono da lontano. D'Alema ricorda anche di essere stato picchiato sulle scale della Sapienza da Giorgio Pietrostefani e di aver visitato in carcere Adriano Sofri.

Nel 1968 era a Praga con lo zio Domenico, deportato e sopravvissuto a Mauthausen, mentre i carri armati sovietici entravano in Cecoslovacchia: racconta di aver tracciato anche lui una svastica su un mezzo dell'Armata Rossa.

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