In Italia il gettito prodotto dal fiscal drag, l'aumento delle imposte sui redditi dovuto all'inflazione, non genera coperture per spese aggiuntive. L'Irpef aggiuntiva entra nei tendenziali di finanza pubblica, cioè nei livelli di deficit e debito a legislazione vigente calcolati dal Dpfp che le Camere hanno approvato ieri insieme alla relazione sullo scostamento. Da lì arriva una parte dell'aumento del gettito delle imposte dirette, atteso in crescita del 9,3% tra quest'anno e il 2029.

Il dibattito si inserisce in un quadro di prezzi in risalita: a settembre 2026 l'inflazione italiana ha superato la soglia del 4% annuo, spinta dai rincari dei beni energetici, in particolare dei derivati del petrolio, legati al conflitto tra Stati Uniti e Iran.

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