L'esercito statunitense assegnerà entro venerdì i primi contratti del Progetto Griffin, per dotarsi di agenti di intelligenza artificiale capaci di rilevare e contrastare autonomamente attività malevole sulle proprie reti. Lo ha annunciato ieri a Washington, alla conferenza annuale dell'Association of the US Army, Brandon Pugh, consulente principale per la cybersicurezza del servizio.
Il bando, pubblicato in agosto, ha raccolto 108 candidature, poi ridotte a 10 finalisti; i nomi delle due aziende scelte saranno resi noti venerdì. L'esercito dispone già di strumenti che individuano le minacce in circa il 90 per cento dei casi, ma non di sistemi in grado di neutralizzarle.
Gli agenti non entreranno subito in funzione sulle reti governative. Il comandante del Cyber Command dell'esercito, Christopher Eubank, ha spiegato che resta da definire come un agente possa concretamente intervenire e come verificarne il lavoro.
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