Negli Stati Uniti il Pentagono ha fissato al 1° gennaio 2027 il divieto di utilizzare terre rare di origine cinese nei sistemi d'arma, ma i produttori della difesa avvertono che una nuova filiera non sarà pronta in tempo. L'allarme è cresciuto dopo che Pechino, di fronte all'indicazione del Giappone di non restare neutrale in un conflitto su Taiwan, ha limitato fortemente l'export di disprosio e terbio verso Tokyo.
Washington guarda ora all'azienda statunitense REalloys, che presenta il proprio impianto di metallizzazione di terre rare pesanti come il più grande fuori dalla Cina, con capacità commerciale prevista per l'inizio del 2027. A marzo la Defense Logistics Agency le ha assegnato un contratto fino a 1,7 milioni di dollari per sviluppare la tecnologia di metallizzazione; a giugno l'azienda ha chiuso un collocamento privato da circa 100 milioni di dollari.
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