In Italia l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è salito al 3,2% del Pil nel secondo trimestre 2026, dal 2,7% del trimestre precedente: nei primi sei mesi dell'anno il valore cumulato è del 2,9%. I dati trimestrali destagionalizzati sui principali indicatori di finanza pubblica sono stati diffusi dall'Istat il 5 ottobre.
La Corte dei Conti segnala revisioni al rialzo dell'indebitamento netto rispetto alle previsioni del Documento di finanza pubblica, pari a circa due decimi di Pil, con la spesa per interessi salita dal 4,1% al 4,2% del Pil e quella per investimenti dal 3,8% al 4,0%. Sul debito pubblico l'istituzione rileva una dinamica in affanno, con i Paesi più indebitati esposti alla pressione dei mercati.
In audizione, il presidente del Cnel Renato Brunetta ha sostenuto che il nuovo Patto di stabilità va interpretato e non applicato in modo automatico, con una flessibilità concordata a livello europeo.
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