Nella notte tra l'11 e il 12 ottobre ignoti hanno preso il controllo delle centraline di refrigerazione di centinaia di supermercati francesi, attivando lo sbrinamento forzato dei banchi. Alcuni sono rimasti a 50 °C per circa sei ore e in alcuni punti vendita si sono sviluppati principi d'incendio.

Al mattino il personale ha trovato merce fresca e surgelata da buttare: due soli negozi di Haguenau, in Alsazia, hanno perso 270.000 euro di prodotti, mentre il vertice di Intermarché stima decine di milioni di euro su scala nazionale in un giorno.

Le centraline erano raggiungibili da internet, spesso per la manutenzione da remoto. Non risultano dati sottratti né richieste di riscatto, e nessuno ha rivendicato l'attacco. L'agenzia francese per la cybersicurezza indica il coinvolgimento di apparati Danfoss, Copeland e Dixell.

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