Un elicottero della missione Eufor Althea è precipitato a Brcko, in Bosnia-Erzegovina, causando la morte di quattro militari italiani. Le vittime sono i sergenti dell'Aviazione dell'Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, 24 anni, di Andria. A bordo c'erano 15 persone: undici sono rimaste ferite, nessuna in pericolo di vita.
Per Procacci era la prima missione internazionale. Trasferitasi a Roma per studiare Medicina, si era impegnata nella Croce Rossa durante l'università e lo scorso marzo aveva giurato come sergente, prima donna a raggiungere il grado di sottufficiale nel Corpo militare volontario della Croce Rossa. Zecchillo, lombardo, era tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria all'ospedale di Legnano.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime, così come la premier Giorgia Meloni. Il presidente della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro ha parlato di un dolore indicibile, annunciando sostegno alle famiglie dei due colleghi.
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