In Italia i periti hanno ricondotto la morte di Abderrhaim Fakir, avvenuta durante le manovre di ammanettamento da parte degli agenti, a un'intossicazione acuta da cocaina e a una cardiopatia. Nel sangue è stata rilevata una concentrazione di cocaina di circa 360 ng/mL, indicativa di un'assunzione nelle ore precedenti il decesso.
Al quadro ipossico hanno contribuito, secondo gli esperti, l'agitazione psicomotoria, l'ipertermia e la posizione prona, mentre le manovre degli agenti sono durate pochi minuti e non sono considerate causa della morte. Ieri è poi divampata la polemica su commenti sprezzanti pronunciati dai poliziotti dopo il decesso, ricondotti alla concitazione del momento.
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