A metà ottobre i costi di trasporto del greggio dal Golfo Persico verso la Cina hanno portato i prezzi sbarcati a circa 140 dollari al barile, spingendo i produttori del Medio Oriente a ridurre i differenziali o a cercare acquirenti più vicini. Saudi Aramco ha fissato per novembre l'Arab Light a uno sconto di 5 dollari al barile rispetto a Oman/Dubai e vende barili spot da Sohar a Dubai più 5 dollari. Le raffinerie cinesi tendono ad attendere un calo dei noli.
La pressione si estende anche a Brasile e Africa occidentale: i noli verso la Cina rendono più convenienti le destinazioni indiane, con aumento delle importazioni indiane dall'Angola. Le consegne russe di Urals all'India, legate al Dated Brent, vengono riviste al ribasso.
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