In Italia l'esponente di Fratelli d'Italia Lavinia Mennuni ha indicato nei social network il motore e lo strumento principale con cui i giovanissimi coordinano le violenze di piazza. I ragazzi si danno appuntamento pochi minuti prima degli scontri, ha spiegato, e questo rende difficilissimo il lavoro delle forze dell'ordine.
Pesa soprattutto l'aspetto psicologico, ha aggiunto: un ragazzino di 11 o 12 anni finito in mezzo a gente che delinque spesso non è pienamente consapevole della violenza in cui viene trascinato. Fissare a 14 anni il limite d'età, ha sostenuto, avrebbe permesso di tenere fuori da queste dinamiche tutti i minori fino a quella fascia.
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