Il primo ministro bulgaro Rumen Radev ha annunciato martedì che un aereo da pattugliamento marittimo P-8A Poseidon della marina statunitense, assegnato alla NATO, ha iniziato a sorvegliare il Mar Nero. Sofia aveva chiesto l'assistenza dell'Alleanza dopo una serie di attacchi con droni contro navi mercantili al largo delle coste bulgare: la scorsa settimana il mercantile Dignity, battente bandiera della Guinea-Bissau, è stato affondato e la nave Chelsea, con bandiera maltese, è stata messa fuori uso, colpiti a circa 20 miglia dalla costa.
Sempre martedì il Consiglio atlantico, massimo organo decisionale della NATO, si è riunito sulla sicurezza del Mar Nero. Il portavoce del comando supremo alleato ha riferito che i paesi membri hanno inviato o invieranno altri aerei da pattugliamento marittimo, sistemi radar, droni, squadre per la bonifica degli ordigni e personale di intelligence. Né la NATO né i governi dei 32 stati membri hanno accusato direttamente la Russia degli attacchi; a farlo è stata l'Ucraina.
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