Le compagnie energetiche britanniche BP e Shell hanno firmato accordi con il governo del Venezuela a partire da gennaio 2026, dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro da parte dell'esercito statunitense. Shell ha ottenuto concessioni per i giacimenti offshore Loran e Dragon e un'intesa preliminare per i giacimenti onshore Carito e Pirital; BP ha siglato in aprile un memorandum per il giacimento di gas Cocuina-Manakin, al confine marittimo con Trinidad e Tobago. Il Foreign Office britannico ha facilitato il ritorno delle due aziende, i cui dirigenti hanno incontrato otto volte il capo della missione britannica a Caracas nei due mesi successivi alla cattura di Maduro. L'apertura dell'economia venezuelana ha accompagnato il riavvicinamento tra Londra e Caracas, con il progetto annunciato all'inizio di ottobre di elevare le relazioni al livello di ambasciata, per la prima volta dal 2017.
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