Un tribunale del Kuwait ha condannato tre persone a morte e otto a cinque anni di carcere per un presunto complotto volto a uccidere il ministro dell'Interno Sheikh Fahad Al-Yousef. La sentenza è stata emessa l'altro ieri, 27 ottobre, dalla Corte per i reati di sicurezza dello Stato e terrorismo.
I condannati erano accusati di collaborazione con entità straniere, di pianificare azioni ostili contro il Paese e di legami con l'Iran e il gruppo libanese Hezbollah. Le accuse includevano anche il progetto di usare esplosivi nell'attentato e di creare panico tra la popolazione. Non sono stati resi noti i nomi degli imputati né se la sentenza sarà impugnata.
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