In Iran, il portavoce dell'Esercito, il generale Mohammad Akraminia, ha detto ieri che, se gli Stati Uniti riprendessero i bombardamenti contro la Repubblica islamica, il presidente Donald Trump non potrà decidere la durata del conflitto. Ha aggiunto che una nuova guerra potrebbe protrarsi più delle precedenti e che la rappresaglia iraniana sarebbe molto più ampia, con strutture, mezzi, personale e interessi statunitensi colpibili ovunque siano raggiungibili.
Anche la guida suprema iraniana, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, ha diffuso una direttiva ai comandi militari: ogni minaccia dovrà ricevere una risposta immediata, incisiva e senza limiti geografici. Ha inoltre ordinato di aggiornare la banca dati dei bersagli per mettere nel mirino beni fisici e non fisici del «nemico americano-sionista».
Le dichiarazioni arrivano mentre, secondo notizie di stampa, Washington avrebbe esortato gli alleati arabi del Golfo a prepararsi a una campagna militare «breve e intensa» contro l'Iran.
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