Negli Stati Uniti SpaceX, l'azienda aerospaziale di Elon Musk, sta negoziando con banche e fondi di credito privato, guidati da Apollo Capital Management, un nuovo debito da 40 miliardi di dollari finalizzato all'acquisto di processori grafici Nvidia. Al 10 ottobre 2026 la trattativa è in corso. L'operazione segue i 25 miliardi raccolti a giugno tramite obbligazioni e gli 86 miliardi dell'IPO; il debito della società viene ora scambiato come un titolo ad alto rischio di fascia BB.
La corsa alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale alimenta un'ondata di emissioni: i giganti tecnologici americani collocheranno 500 miliardi di dollari di obbligazioni quest'anno, su circa 12.000 miliardi di debito societario in circolazione, mentre il Tesoro deve piazzare 2.000 miliardi l'anno. Gli spread sui titoli ad alto rendimento restano compressi, intorno all'1,94%.
In Australia, intanto, la quotazione di Firmus, sponsorizzata da Nvidia per 5,5 miliardi di dollari, è stata ritirata.
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