La statunitense Chevron incrementa quest'anno del 50% il budget destinato all'esplorazione rispetto al 2025, portandolo a una cifra che potrebbe superare 1,5 miliardi di dollari. Lo ha dichiarato il vicepresidente dell'esplorazione Kevin McLachlan, precisando che circa metà dei fondi va oggi ai bacini di frontiera non ancora sviluppati, contro il 20% di pochi anni fa.
L'azienda torna così a cercare giacimenti ad alto impatto in Sudamerica, Africa e Mediterraneo orientale, con attività in Guyana, Angola, Namibia, Nigeria, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale ed Egitto. Negli ultimi mesi Chevron ha annunciato scoperte in Nigeria e Angola e prevede di perforare il pozzo Nabba-1X in Namibia entro fine anno; il programma 2027 prevede 20 pozzi esplorativi.
Il gruppo ha aumentato del 35% le aree di esplorazione in un anno. La strategia punta a rinnovare il portafoglio e ridurre la dipendenza da singole regioni dopo le tensioni geopolitiche e la guerra con l'Iran.
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