Il segretario alla Difesa nazionale del Messico, Ricardo Trevilla Trejo, ha espresso ieri preoccupazione per il crescente uso dei droni da parte dei cartelli della droga, definendolo un problema per tutto il Paese. Ha citato l'acquisto dall'anno scorso di sistemi anti-drone fissi e mobili, anche lungo il confine, e le operazioni condotte in coordinamento con gli Stati Uniti.
Il 4 e l'11 ottobre l'esercito messicano ha sequestrato 15 droni a fibra ottica nello Stato di Sinaloa, nel nord-ovest, dove è in corso una guerra tra fazioni del cartello locale. Trevilla ha detto che i gruppi che ricorrono a questa tecnologia non sono stati identificati e che il fenomeno non riguarda solo il nord del Paese.
Ad agosto gli abitanti della comunità di Los Bayados, nello Stato di Guerrero, hanno lasciato le loro case per attacchi condotti con droni. Si tratta soprattutto di droni commerciali modificati, non particolarmente sofisticati.
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