La Commissione europea ha avviato mercoledì scorso a Bruxelles un dialogo ad alto livello con il settore della raffinazione. Il confronto, co-presieduto dai commissari Dan Jørgensen e Andrius Kubilius, serve a rivedere la strategia che in vent'anni ha portato alla chiusura di circa un quarto delle raffinerie europee e a una riduzione del 10% della capacità di lavorazione.
Bruxelles vuole proteggere la capacità rimasta per sicurezza energetica, competitività industriale e prontezza militare. Le raffinerie UE coprono circa il 70% del carburante avio e l'85% del diesel consumati in Europa. Polonia, Cechia e Slovacchia premono per una strategia di lungo periodo e chiedono fondi UE per gli aggiornamenti. È previsto un piano congiunto con l'industria, con investimenti in biocarburanti e carburanti sintetici.
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