A ottobre gli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz e nelle acque circostanti hanno superato quota 30, contro i 14 di settembre: è la fase più acuta dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, otto mesi fa. L'ultimo bersaglio è una petroliera a pieno carico nella zona economica esclusiva dell'Iraq.
Il prezzo del Brent resta intorno ai 115 dollari al barile mentre i mercati attendono le elezioni di metà mandato del 3 novembre negli Stati Uniti. Qatar e Pakistan stanno tentando una mediazione tra l'amministrazione Trump e Teheran. Restano elevati i noli dal Golfo, circa 33 dollari al barile per una rotta Arabia Saudita-Cina.
I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un attacco missilistico contro la raffineria saudita di Ras Tanura, la più grande del regno, con una capacità di 550.000 barili al giorno. Domenica l'OPEC dovrebbe confermare gli obiettivi di produzione di dicembre.
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