Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha sospeso l'accordo di cooperazione nucleare firmato con gli Stati Uniti e si è orientato verso la russa Rosatom per la costruzione del reattore destinato a sostituire l'impianto di Metsamor. Il 1 ottobre Pashinyan ha dichiarato che i piccoli reattori modulari americani non basterebbero a coprire il fabbisogno elettrico del Paese, indicando nella tecnologia russa VVER-1000 una soluzione più adeguata.
La svolta segue la visita a Yerevan, a fine settembre, del direttore di Rosatom Alexei Likhachev. Il 4 ottobre Dmitry Medvedev, membro del Consiglio di sicurezza russo, ha minacciato il ricorso alla forza se Mosca non otterrà i suoi obiettivi. Il 7 ottobre la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos ha incoraggiato il percorso di adesione di Yerevan all'Unione europea.
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