Negli Stati Uniti, dal 1° gennaio 2027 entrano in vigore le nuove regole di approvvigionamento del Pentagono che limitano l'impiego di terre rare di origine cinese nei sistemi d'arma. Le restrizioni riguardano l'intera catena di fornitura, dall'estrazione alla raffinazione, alla separazione, alla fusione e alla produzione: ogni contraente della difesa che oggi acquista magneti o materiali magnetici in Cina dovrà passare a un'alternativa domestica conforme.
Tra le aziende che si stanno attrezzando c'è la statunitense REalloys, che prevede di ricevere ossidi di disprosio, terbio e NdPr dall'impianto SRC di Saskatoon, in Canada, già nel quarto trimestre 2026 per la qualificazione dei clienti, mentre lo stabilimento di Euclid, in Ohio, lavora su metallizzazione e produzione di magneti. La qualificazione dei materiali per uso militare resta un processo pluriennale.
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