Il Sudan ha accusato ieri l’Etiopia di usare la base militare di Asosa, nell’ovest del Paese, per rifornire di armi ed equipaggiamenti le paramilitari Rapid Support Forces (RSF) e facilitare l’ingresso di combattenti stranieri e mercenari. L’accusa è stata formulata dal sottosegretario agli Esteri sudanese Muawiya Osman Khalid durante un incontro a Port Sudan con le missioni diplomatiche accreditate.
Khalid ha anche sostenuto che basi e territorio etiopi vengono usati come punti di lancio per attacchi con droni contro infrastrutture e strutture vitali in Sudan, attacchi intensificatisi negli ultimi mesi. Etiopia e RSF non hanno replicato immediatamente; Addis Abeba ha negato in passato di sostenere il gruppo paramilitare.
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