In Israele è aperta la battaglia per la guida del governo. Il premier Benyamin Netanyahu e il suo principale avversario Gadi Eisenkot rivendicano entrambi il diritto di formare il prossimo esecutivo, mentre lo spoglio dei voti, fermo all'85,6%, non consegna a nessuno dei due blocchi una maggioranza nella Knesset.
Secondo i dati non definitivi, il blocco di destra che fa capo a Netanyahu ha 53 seggi su 120, quello di Eisenkot 48, le due liste palestinesi 19.
Netanyahu è tornato a parlare di brogli nei centri abitati arabi senza portare prove, dopo aver sostenuto durante la giornata elettorale che gli avversari cercavano di «rubare» le elezioni. Le accuse sono state riprese da esponenti del suo partito.
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