In Italia le microimprese mostrano una tenuta dei crediti deteriorati migliore delle attese, mentre le imprese medio-grandi peggiorano. L'Outlook Abi-Cerved diffuso a settembre stima per il 2026 un tasso di deterioramento del 3,0% per le microimprese, in calo dal 3,1% del 2019, contro il 2,0% delle imprese medie (1,7% nel 2019) e l'1,9% delle medio-grandi (1,3% nel 2019).
Sul piano territoriale, il Nord Ovest è l'unica area del Paese a chiudere il triennio 2026-2028 con un tasso superiore ai livelli pre-pandemia, dal 2,4% del 2019 al 2,6% previsto per il 2028. Sud e Isole restano la macroarea meno rischiosa, con un calo dal 4,2% del 2019 al 3,8% stimato a fine periodo.
Tra i settori, le costruzioni registrano l'incremento più consistente dei nuovi default, dal 2,9% del 2025 al 3,3% del 2026, mentre i servizi si mantengono stabili al 2,8%.
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