Nel 2025 il CSIRT Italia, la struttura dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale che si occupa della risposta agli incidenti informatici, ha trattato 2.729 eventi cyber, il 38% in più dell'anno precedente: 615 hanno avuto un impatto concreto sulle vittime. Il Paese resta più esposto di Francia, Germania e Regno Unito, soprattutto per il peso delle piccole imprese e del manifatturiero.
Le tipologie più frequenti sono state attacchi DDoS, esposizione di dati e phishing, mentre i danni maggiori sono arrivati da malware, ransomware e compromissione delle caselle di posta. Il 40% degli attacchi è passato dalla posta elettronica e il 24% dall'uso di credenziali valide.
La direttiva NIS2 impone alle aziende di notificare gli incidenti entro 24 ore dal rilevamento e attribuisce agli organi di vertice una responsabilità diretta sulla gestione del rischio informatico.
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