È in stallo a Bruxelles il prossimo bilancio dell'Unione europea per il periodo 2028-2034, da 2.000 miliardi. Il 26 febbraio 2004 la Commissione europea ha respinto la proposta irlandese, che prevede 150 miliardi di tagli ed era già stata bocciata da Berlino, contraria in particolare ai tagli sui fondi verdi e ai sussidi. Il governo italiano insiste invece sul Patto di Stabilità: per il ministro dell'Economia le sue regole non distinguono tra inflazione generata in Europa e inflazione importata, rischiano di essere pro-cicliche e di sommare la restrizione fiscale a quella monetaria della Bce. La trattativa con la Commissione non dovrebbe durare a lungo: il Documento programmatico di bilancio va inviato a Bruxelles entro giovedì e la manovra varata entro il 20 ottobre.

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