Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha diffuso giovedì un'analisi sui mercati finanziari tokenizzati a livello globale. L'istituzione ha rilevato che crescono rapidamente ma restano piccoli rispetto ai mercati tradizionali, frenati da scarsa interoperabilità e dall'assenza di strumenti di regolamento largamente accettati. I repo tokenizzati dominano le contrattazioni, con 300-350 miliardi di dollari di volume giornaliero medio, contro circa 13mila miliardi nel mercato repo statunitense.
A luglio le attività reali tokenizzate in essere valevano circa 65 miliardi di dollari, una frazione dei 300mila miliardi dei mercati globali. Il Fmi ha segnalato che le azioni tokenizzate sono meno liquide e mostrano volatilità circa 1,5 volte superiore alle tradizionali. Con la crescita, interconnessione e leva potrebbero amplificare rischi come vendite forzate, corse agli sportelli e contagio; l'istituzione chiede quadri regolatori più chiari, interoperabilità e salvaguardie. I rischi sistemici restano limitati perché l'adozione è ancora contenuta.
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